Euroschiavi - Dalla truffa alla tragedia
Il libro di Marco Della Luna e Antonio Miclavez da' voce al malcontento che serpeggia fra le persone che tutti i giorni devono fare i conti con il proprio bilancio familiare. Come si fa a pensare, come dice il nostro Presidente del Consiglio, Monti, che stiamo uscendo dal momento critico. Quando si fa benzina bisogna aver il portafoglio a "fisarmonica", come si diceva un tempo. Ma chi lavora ed ha bisogno di usare l'automobile quanto dovrebbe guadagnare per vivere con decenza? Pensiamo ai ragazzi che vedono il loro futuro sempre piu' incerto, che non hanno la possibilita' di sistemarsi a livello lavorativo e non possono sperare di ricevere un mutuo dalle banche perche' sanno che l'otterranno con difficolta', perche' non hanno le garanzie necessarie, e le banche stesse non sono propense ad elargirli.
Ma poi senti in televisione che la BCE ha abbassato i tassi di interesse, che le banche pagano interessi irrisori, che lo spread sta diminuendo. Oramai lo abbiamo capito un po' tutti che le agenzie di rating sono usate per speculare e mettere in ginocchio i governi e alla disperazione i popoli. Ma cosa possiamo fare? Siamo rassegnati a subire senza reagire. Non siamo piu' capaci di ribellarci e tutte le mattine continuiamo a svolgere sempre la stessa routine aspettando momenti migliori. Benvenuto allora questo libro se ha la bonta' di risvegliare le coscienze, di farci mangiare la foglia, di renderci consapevoli di come il nostro denaro perda sempre piu' valore e vada in tasca di poc hi eletti. E' facile capire che senza movimento di denaro non c'e' crescita. Se io non spendo il commerciante non guadag:na, il trasportatore nemmeno , l'industria lo stesso e tutto si blocca. Ma se il mio stipendio serve solo per pagare le tasse, non aumenta di un centesimo e i prezzi dei vari generi aumentano questo giro di soldi non avverra' piu' e la nostra grabde Italia cadra' nella peggiore recessione.
mercoledì 21 marzo 2012
domenica 26 febbraio 2012
Adottare gli ebook e abolire i libri di testo: si puo'?
A proposito dell'abolizione dei libri di testo nella scuola, io sono d'accordo, perche' per i ragazzi la conoscenza avviene per canali diversi, non solo libreschi. E poi l'amore per la lettura si puo' stimolare anche con un lettore multimediale che non pesa nello zaino. Piuttosto la spesa per acquistarlo potrebbe essere fatta con i soldi che si spendono per i libri cartacei ed e' un oggetto che rimane in possesso dei ragazzi invece di essere abbandonato come succede ai libri che si depositano in qualche scatolone o che non si riesce a rivendere nei mercatini. Gli ebook stanno prendendo piede, sia per la facilita' di ricerca nel web del testo necessario, sia per l'utilita' e la facilita' di trasporto e di fruizione. Sicuramente il libro non sparisce, specie per quelli come me legati al tatto; nel senso che toccare un libro, sfogliarlo, fare le pieghette dove si arriva nella lettura, riprenderlo dopo qualche tempo per rivedere quel tratto di testo che ci ha dato delle emozioni ha ancora il suo fascino.
A proposito dell'abolizione dei libri di testo nella scuola, io sono d'accordo, perche' per i ragazzi la conoscenza avviene per canali diversi, non solo libreschi. E poi l'amore per la lettura si puo' stimolare anche con un lettore multimediale che non pesa nello zaino. Piuttosto la spesa per acquistarlo potrebbe essere fatta con i soldi che si spendono per i libri cartacei ed e' un oggetto che rimane in possesso dei ragazzi invece di essere abbandonato come succede ai libri che si depositano in qualche scatolone o che non si riesce a rivendere nei mercatini. Gli ebook stanno prendendo piede, sia per la facilita' di ricerca nel web del testo necessario, sia per l'utilita' e la facilita' di trasporto e di fruizione. Sicuramente il libro non sparisce, specie per quelli come me legati al tatto; nel senso che toccare un libro, sfogliarlo, fare le pieghette dove si arriva nella lettura, riprenderlo dopo qualche tempo per rivedere quel tratto di testo che ci ha dato delle emozioni ha ancora il suo fascino.
lunedì 28 novembre 2011
La dislessia e i disturbi specifici di apprendimento
I disturbi specifici di apprendimento sono una vera e proria sfida per la scuola e, se affrontata nel modo giusto, può aiutare in modo concreto i bambini e i ragazzi con DSA.
Ma per fare questo è necessario che l'intera comunità scolastica si faccia carico del problema e predisponga interventi a favore degli alunni con DSA in maniera strutturata, coordinata e continuativa.
Infatti le Linee Guida emanate il 12 luglio 2011 recitano: "Risulta indispensabile che sia l'intera comunità educante a possedere gli strumenti di conoscenza e competenza, affinchè tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA." Questo comporta non solo la condivisione di una cultura dell'inclusione da parte di tutti, ma anche di competenze specifiche e di modalità coordinate di tutela del diritto allo studio da svluppare in un progetto educativo e didattico comune all'interno dell'istituto.
Così si legge nelle Linee Guida: "Un principio generale è che la competenza sui DSA dovrà permeare il corpo docente di ogni classe, in modo che la gestione e la programmazione di passi significativi non sia delegata a qualcuno dei docenti, ma scaturisca da una partecipazione integrale del consiglio di classe."
Ma per fare questo è necessario che l'intera comunità scolastica si faccia carico del problema e predisponga interventi a favore degli alunni con DSA in maniera strutturata, coordinata e continuativa.
Infatti le Linee Guida emanate il 12 luglio 2011 recitano: "Risulta indispensabile che sia l'intera comunità educante a possedere gli strumenti di conoscenza e competenza, affinchè tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA." Questo comporta non solo la condivisione di una cultura dell'inclusione da parte di tutti, ma anche di competenze specifiche e di modalità coordinate di tutela del diritto allo studio da svluppare in un progetto educativo e didattico comune all'interno dell'istituto.
Così si legge nelle Linee Guida: "Un principio generale è che la competenza sui DSA dovrà permeare il corpo docente di ogni classe, in modo che la gestione e la programmazione di passi significativi non sia delegata a qualcuno dei docenti, ma scaturisca da una partecipazione integrale del consiglio di classe."
giovedì 27 ottobre 2011
Dobbiamo avere fede
Non parlo della fede religiosa , non solo di questa. Mi riferisco alla volonta' di crederci! Credere in quello che facciamo e in quello che vorremmo si realizzasse. Perche' cio' che desideriamo si realizzi.
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